giovedì 22 maggio 2014

CORTINA D' AMPEZZO E LA VICENDA DI ANDREA FRANCESCHI, SINDACO FUORI DAL SISTEMA, ESILIATO DAL PROPRIO PAESE

Qui sotto potete leggere l'incredibile storia del sindaco di Cortina, un civico inviso al potere esiliato senza ancora aver subito un processo. Lista Civica Italiana

Quando Andrea Franceschi, nel 2007, venne eletto sindaco di Cortina, la notizia fece subito il giro d' Italia, non solo per la notorietà del luogo, ma perchè il candidato non apparteneva a nessun partito, non proveniva da nessuna esperienza politica precedente, non era radicato in quell'ambiente, aveva solo 28 anni e aveva fatto tutto da solo, parlando semplicemente con i suoi concittadini. Passati i clamori mediatici della prima ora, la sua lista civica "Progetto per Cortina" è comunque rimasta un esempio virtuoso e di riferimento per il movimento civico italiano e probabilmente anche per gli abitanti di Cortina, se cinque anni dopo Franceschi è stato rieletto con il 54% dei voti al primo turno. E nonostante fosse già stato coinvolto in una vicenda grottesca...

mercoledì 1 gennaio 2014

LA FAMIGLIA, QUESTA MALEDETTA

Marco Cedolin  19 settembre 2012

I dati contenuti all' interno del nuovo rapporto del Censis rappresentano lo spunto, come già accaduto in passato, affinché tanta buona stampa possa trastullarsi nel denigrare gli italiani "bamboccioni", troppo legati alla famiglia, non sufficientemente globalisti e ancora scarsamente appiattiti sul modello americano che, a detta loro, rappresenterebbe il perfetto esempio di una società matura, efficente ed impermeabile a qualsiasi tipo di sentimentalismo.
Stando alle cifre fornite dal Censis un terzo degli italiani abita con mamma e papà, oltre il 40% vive all' interno di un raggio di mezz' ora di camminata dalla casa dei genitori, raggio all' interno del quale il 54% degli italiani ha anche i propri parenti stretti. E questo non vale solamente per i giovanissimi, bensì anche per gli adulti. Come se non bastasse oltre 7 milioni di italiani portano al lavoro il pranzo preparato in casa. Passano mediamente circa un' ora al giorno davanti ai fornelli, facendo si che la preparazione dei pasti assorba mediamente per una donna 21 giorni "lavorativi" l' anno. Circa 21 milioni d' italiani preparano in casa alimenti come yogurt, pane, gelato o conserve e di questi la metà lo fa regolarmente...

mercoledì 25 settembre 2013

LA BUGIA AMERICANA: "PAX ET BONUM" - USA, UN PAESE IMBELLETTATO CHE NASCONDE LA SUA VERGOGNA

L' America è comunemente conosciuta come la patria della libertà, come la nazione che più di ogni altra ha contribuito all' affermazione della democrazia nel mondo.

Il suo modello di società è considerato dai suoi estimatori come l' unico in grado di assicurare a tutti pace e benessere e di stabilire un nuovo ordine mondiale basato sugli ideali di concordia e fratellanza.

Ma è proprio così? Siamo proprio sicuri che questo quadro sia reale e non dipinto ad arte?

Partiamo dalle origini. Nel nuovo mondo venivano spediti direttamente dalle carceri europee i delinquenti di ogni risma, gli ergastolani, gli emarginati e gli avventurieri pronti a tutto. Puritani fanatici e vogliosi di rinverdire i fasti della Santa Inquisizione, cattolici perseguitati dai protestanti, ebrei vittime dei pogrom, affamati, asociali e spostati di ogni sorta. Da tutto ciò nasce la "civiltà" americana.

Ha mosso i primi passi massacrando gli indiani per sottrarre loro la terra, lasciandoli morire di fame, di inedia e di alcolismo dopo averli ristretti in riserve sempre più piccole e prive di pascoli, la loro unica fonte di nutrimento...

venerdì 24 maggio 2013

RITORNO AD UN' ECONOMIA PER L' UOMO

L’ economia attuale è costruita come un grande imbuto o un piano inclinato sul quale qualsiasi ricchezza che viene creata inevitabilmente scivola fino a finire in un punto ben determinato.

Il sistema odierno si fonda sullo squilibrio che viene sapientemente creato e mantenuto con cura maniacale per essere sfruttato al momento giusto, per approvvigionarsi di materie prime e sfruttare manodopera a basso costo, per avere sempre una produzione a costi inferiori, conseguendo così vantaggi incolmabili e sempre maggiori rispetto agli altri attori del mercato.

Lo schema classico è produrre a poco e vendere a tanto sfruttando gli squilibri; e questo si ripete all’ infinito, ma sempre con differenti modalità per non essere facilmente individuato, allargando la sfera di azione ogni volta che un mercato inevitabilmente si esaurisce. Un esempio di casa nostra è la pretestuosa arretratezza del sud Italia che è servita strumentalmente in un primo periodo per avere manodopera e successivamente per “delocalizzare” produzioni ed ottenere sostanziosi aiuti economici dallo stato. Finita la festa e trovati altri luoghi nel pianeta dove massimizzare il profitto, si abbandona tutto lasciando in eredità a chi rimane solo inquinamento, distruzione, povertà, tanta sofferenza e malavita...

lunedì 18 febbraio 2013

IL LATTE: A CIASCUNO IL PROPRIO

Tratto da “MRA il Metodo René Andreani” - www.vegetarian.it
 
Igienismo - la Scienza della Salute
Il latte della donna fa bene al neonato, quello della mucca fa bene ai vitelli. “Fino a due anni i bambini dovrebbero essere alimentati con latte materno. Dopo i due anni, dimenticate ogni tipo di latte!”. Questa vera e propria bomba è stata fatta esplodere agli inizi degli anni novanta dal celeberrimo dottor Benjiamin Spock, padre della moderna pediatria. Questa inversione di tendenza portò il dottor Spock ad abbracciare le tesi che da anni molti medici ed esperti (nonché vegan, macrobiotici ed igienisti) propugnano: il latte vaccino fa male, soprattutto in fase di crescita, perché può provocare molte deficienze immunitarie e disturbi vari, tra cui l’anemia, allergie e persino un insufficiente sviluppo cerebrale. In America e in Italia in molti si scagliarono contro Spock, definendo “vecchio arteriosclerotico” questa vera “leggenda della puericultura” che, a 89 anni suonati, ebbe il coraggio intellettuale di ammettere i propri errori e di dichiarare che il latte di vacca è adattissimo ai vitelli, ma non agli uomini...

martedì 13 novembre 2012

I 10 PEGGIORI ALIMENTI DA EVITARE

Ecco qui i 10 peggiori alimenti da evitare:
ho selezionato i peggiori tra quelli di uso più comune, in modo che tutti possano fare delle considerazioni sulla loro dieta! Naturalmente ne esistono molti altri, forse anche peggiori, ma confido che tu già li conosca:



DADO: Il dado così tanto acclamato e utilizzato riesce a dare sapore a ciò che non ha sapore, riesce a migliorare notevolmente il gusto delle pietanze… Peccato però che contenga glutammato monosodico, un additivo che può causare anche il cancro! Attenzione anche ai dadi che riportano scritto sulla confezione “Senza glutammato

CHEWINGUM E CARAMELLE VARIE: Si tratta di qualcosa che viene consumato ogni giorno, più volte al giorno. Se è la dose che fa il veleno  in questo caso è davvero facile superare la dose… I Chewingum e le caramelle contengono, nella quasi totalità dei casi, dolcificanti nocivi come l’ aspartame e l’ acesulfame-k veri killer per il tuo organismo! Alcune mentine sono addirittura prodotte utilizzando solo ed esclusivamente additivi chimici!
Leggi l’ etichetta prima di consumare questi prodotti e prendi in considerazione l’ idea di eliminarli dalla tua dieta oggi stesso…

lunedì 20 febbraio 2012

" MA CHE CAZZO DI CINEMATOGRAFO E' QUESTO? " ( KUBRICK, O DEL DISVELAMENTO DEL POTERE OCCULTO )

E parlando di Potere, di Media, di dominio occulto e fasi cicliche, è d' obbligo un accenno alla tanto geniale quanto mal compresa filmografia kubrickiana, e all' enigmatico regista che di questi temi ha fatto il fil rouge ossessivamente ripetuto in ogni sua, pur apparentemente diversissima, opera.

Prendendo a spunto la frase emblematica pronunciata dal sergente istruttore di Full Metal Jacket poco prima di essere ucciso: "Ma che cazzo di cinematografo è questo ?", possiamo usarla sia per descrivere la tecnica stupendamente "onirica e allegorica" dei film di Kubrick ( dove la sua origine di fotografo lo induce a lasciare alle immagini la parte più intensa e significativa dell' intero discorso filmico ), sia la sua assoluta presa di distanza dagli standard dell' ortodossia Hollywoodiana, sia ahimè il fatto che, anche tra gli addetti ai lavori, sia stato realmente compreso da pochissimi, in quanto i commentatori ufficiali tendono a disperdersi su apprezzamenti puramente tecnici e formali, ( ponendo l' accento sull' abilità del regista ad affrontare il "filone tematico" fantascientifico, storico, thriller, ecc ) senza però saper cogliere ( o voler dichiarare ) il fondamentale messaggio "latente" di fondo, che Kubrick ci comunica in modo tipicamente onirico, ultraverbale e simbolico, e che costituisce il vero fil rouge dell' intera produzione filmica e della poetica del regista...