venerdì 21 ottobre 2011

FORSE NON TUTTI SONO PRONTI A LEGGERE QUESTO ARTICOLO


Potrebbe essere tutto uno scherzo... Tant' è che a me viene quasi da ridere. Se non fosse così inquietante.
Cercherò di essere breve e chiaro.

Il 15 ottobre 2011 c' è stata per la prima volta una manifestazione mondiale organizzata dal popolo attraverso la rete.
Il sito ufficiale della giornata mondiale era: 15october.net. Qualche curioso è andato a controllare chi fosse il proprietario del sito. Come potete leggere dall' immagine che ho salvato sul mio computer, risultava registrato, almeno fino al 18 ottobre, a:

Paulina Arcos
866 United Nations Plaza
Suite 516
New York, New York 10017
United States


Chi sarebbe questa "Paulina Arcos"? Un' indignata? Forse. Sicuramente è la moglie di un politico equadoriano, tale Francisco Carrion-Mena, ministro degli esteri, un uomo insomma che per via della sua carica frequenta le Nazioni Unite.
Ecco spiagato allora anche l' indirizzo "866 United Nations Plaza".
Fin qui niente di strano... Certo, se escludiamo il fatto che la prima manifestazione mondiale sia partita, in un certo senso, dall' ONU, l' Organizzazione delle Nazioni Unite che per "organizzarsi" non dovrebbe certo ricorrere a questi mezzi, chiamiamoli, alternativi...

mercoledì 19 ottobre 2011

QUALUNQUISMO, OVVERO VERITA'

Il mondo della politica attraversa giorni agitati, qual novità, mentre nell’ universo di internet e tra la società civile trovano sempre più spazio manifestazioni di insofferenza nei confronti delle varie caste che abitano i piani alti della nazione.
Una situazione per nulla sorprendente, considerando anche la sempre più grave crisi economica che i paesi occidentali stanno sperimentando: nei momenti di difficoltà risulta infatti ancora meno semplice tollerare i privilegi e gli sprechi della classe dirigente.
In questo quadro dai toni confusi, diviene interessante osservare il modo in cui la categoria dei governanti difende se stessa: si assiste da più parti alla formulazione di autorevoli ed accorati appelli al non cedere a giudizi affrettati, a non lasciarsi ammaliare dalle sirene dell’ antipolitica, al non fare di tutta l’ erba un fascio.
A non cedere, in altre parole, al qualunquismo.
Qualunquismo è la parola magica che pone fine ad ogni disquisizione sul potere dei governanti, disquisizione che potrebbe portare su terreni pericolosi, è l’ asso nella manica che i politicanti di ogni livello ed i loro segugi possono calare in ogni momento per zittire chiunque osi contestare il sistema che li nutre e li sostiene...

venerdì 14 ottobre 2011

COME SI DIVENTA MISANTROPI ( E MISOGINI ) E COME SE NE GUARISCE


di Francesco Lamendola - 13/10/2011

Come si diventa misantropi, ossia odiatori del genere umano?
E, subordinatamente, come si diventa misogini, cioè odiatori del sesso femminile?
E, soprattutto: come se ne esce; come si fa a ritrovare un minimo di fiducia nel genere umano e un certo grado di stima e simpatia nei confronti del gentil sesso?
Partiamo dalla prima domanda, vale a dire come si diventa misantropi.
Platone, in un celebre passo del «Fedone», così descrive il processo psicologico che conduce alla misantropia (cap. XXXIX; traduzione di Nino Marziano, Garzanti, 1975, 1998):


« ”Prima di tutto bisogna stare attenti che non ci succeda qualche guaio”.
“E quale?”, domandai.
“Che non diventiamo dei misologi, come certo che diventano misantropi. Non c’ è male peggiore che questo di odiare ogni discussione. Misologia e misantropia nascono nello stesso modo. La misantropia nasce quando si è riposta eccessiva fiducia in qualcuno, senza conoscerlo bene, ritenendolo amico leale, sincero, fedele, mentre poi, a poco a poco, si scopre che è malvagio e infido, un essere del tutto diverso. Quando questa esperienza si ripete più volte, specie con quelli che stimavamo più fidati e più amici, si finisce, dopo tante delusioni,con l’ odiare tutti e col credere che in nessun uomo  vi sia qualcosa di buono. Non succede così?
“Proprio così”, risposi...

domenica 9 ottobre 2011

CLORURO DI MAGNESIO, PIU' MAGNESIO PER TUTTI

Esso si trova combinato con il magnesio disciolto ed in gran quantità nell’ acqua di mare, per esempio il Mediterraneo ne contiene 7,5 gr. per litro.
Il magnesio è un elemento essenziale presente in tutti gli organismi in quanto è un cofattore indispensabile allo svolgimento di numerose reazioni enzimatiche.
Il sale marino integrale non lavato ne contiene grandi quantità ed in forma colloidale, ecco perché se ne consiglia l’ uso. Anche nei cereali integrali coltivati biologicamente (di tipo biodinamico), è presente in forma utilizzabile dai nostri metabolismi e sopratutto nel pane integrale fatto con farina di grano macinata a pietra e cotto nel forno a legna.
Bisogna riformare Agricoltura e panificazione che dovranno tenere conto di questo importante elemento (Mg) che dovrà essere contenuto nel grano in ragione di 2 gr. x Kg.
L’ unico Cloruro di Magnesio reperibile in Italia è il tipo Cristallizzato che deve essere conservato lontano dall’ aria perché né assorbe l’ umidità. Deve essere usato in ragione al massimo del 2,5 % in 1 lt. di acqua (gr. 25 per 1 lt. di acqua); bere tutti i giorni ed a qualsiasi età...

giovedì 15 settembre 2011

11 SETTEMBRE: LA TERZA VERITA'


La storia ufficiale dell’ 11 settembre è un sacco di bugie. Per la comunità alternativa, questo sembra essere un dato di fatto. Ma cosa è successo veramente? Una nuova serie di rivelazioni da un vecchio membro dell’ intelligence nucleare russa ha scosso anche coloro che credevano di aver chiare le cose dietro le quinte.

Dimitri Khalezov
Come sono crollare esattamente le Torri Gemelle? L’ analisi di un esperto in esplosioni nucleari ci porta ad una sorprendente conclusione.

Quando il mondo vide come gli aerei colpirono le Torri Gemelle del World Trade Center a New York e come queste sono crollate tra le nuvole di polvere durante gli eventi dell’ 11 settembre, rimase sufficientemente impressionato per considerare i fatti sotto certo livello di osservazione. Da allora, uno strano concetto è cresciuto nella sua mente: com' è possibile che aerei di alluminio potessero penetrare edifici realizzati interamente in acciaio e come il combustibile dell’ aereo potesse fondere quelle solide strutture fino a ridurle in polvere sottile e microscopica?
Prima o poi queste ridicole idee sarebbero state scartate: il crollo delle torri non aveva nulla a che fare con gli aerei o con l' incendio teoricamente causato da questi...

domenica 11 settembre 2011

IL PROBLEMA DELLA CULTURA DEMOCRATICA E' CHE OGNI CRETINO SI CREDE UN ARISTOTELE

di Francesco Lamendola - 02/09/2011


Il mio amico Lorenzo dice che fra una cinquantina d’ anni l’ aggettivo “democratico” avrà assunto un significato infamante, così come lo hanno assunto, nel volgere del secolo scorso, gli aggettivi “fascista” e “comunista”.
Secondo lui, verrà il giorno in cui tutta la miseria di un sistema demagogico, inefficiente e deresponsabilizzante, dove i peggiori imbonitori delle folle hanno sempre l’ ultima parola, dove nessuno si assume mai la propria parte di responsabilità per il bene comune e dove si scarica sempre su qualcun altro l’onere delle cose da fare a servizio della comunità, cadrà nel disprezzo generale e verrà seppellito sotto il peso di una condanna inappellabile.
In particolare, si ricorderanno con pena e vergogna le pretese dei sistemi democratici di farsi norma a se stessi, di dettar legge al mondo intero e perfino d’ intraprendere crociate di “liberazione”, armi alla mano, per esportare le proprie meraviglie in quegli angoli arretrati e sfortunati del globo, ove ancora non erano giunte le magnifiche sorti e progressive della modernità.
Allora, lui pensa, emergerà, dalla forza stessa delle cose, un modo completamente nuovo di intendere la politica, fondato sulla maturità e sul senso di responsabilità di ciascun individuo e alimentato dalla consapevolezza che è necessario l’ impegno generoso e intelligente di tutti, affinché sia preservato il bene di ognuno: vale a dire una sorta di super-anarchia, dove non esista più la delega del governo, ma ognuno partecipi direttamente alla gestione della cosa pubblica, con spirito lungimirante e costruttivo...

martedì 6 settembre 2011

VENDERE LA SCHIAVITU'

Viator

“Attento a ciò che desideri, perché potresti ottenerlo.”
Oscar Wilde

Nel secondo capitolo de Le Avventure di Tom Sawyer Mark Twain narra la vicenda dello steccato, uno dei momenti più significativi della storia. Il giovane Tom è incaricato di tinteggiare una lunga palizzata, attività che si prospetta di una noia mortale. Come se non bastasse, subito dopo l’ inizio del lavoro un bambino in vena di scherzi si dà a tormentarlo con le sue canzonature.
A quel punto il furbo Tom inizia a recitare la parte di chi si sta divertendo un mondo. Decanta l' attività di tinteggiatura come qualcosa di piacevole ed assolutamente non alla portata di tutti. Lo fa con tanta convinzione che a un certo punto l’ altro – incuriosito – gli chiede se per favore possa fargli provare a dare qualche mano di vernice.
Ma egli sulle prime si dimostra irremovibile: la tinteggiatura è un' attività importante e delicata, ed è anche troppo divertente perché possa conferire il pennello al primo che passa. In men che non si dica il desiderio del bambino diventa una fissazione, e la sua richiesta si fa più pressante fino a diventare una supplica. Solo a quel punto, quando l’ altro muore dalla voglia di misurarsi nell' attività di tinteggiatura, Tom si decide a passargli il pennello, con cui il bambino "manipolato" porterà felicemente a compimento il lavoro al posto suo...